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In breve
- La domanda seria su Bitcoin nei portafogli bilanciati non è “può salire ancora?”. Quella è la domanda da mercato. Per chi ragiona da allocatore, la domanda è più fredda: quanto Bitcoin…
- Qui entra il lavoro di Gregory Mall, chief investment officer di Lionsoul Global, che ha testato l’inserimento di Bitcoin dentro un portafoglio classico 60/40, quindi azionario globale e…
- Il 60/40 nasce per una promessa semplice: crescita dall’equity, stabilità dai bond. Bitcoin entra come terzo animale. Non produce cedole, non ha utili, non ha duration classica. Ha una…
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La domanda seria su Bitcoin nei portafogli bilanciati non è “può salire ancora?”. Quella è la domanda da mercato. Per chi ragiona da allocatore, la domanda è più fredda: quanto Bitcoin può sopportare un 60/40 senza snaturarsi?
Qui entra il lavoro di Gregory Mall, chief investment officer di Lionsoul Global, che ha testato l’inserimento di Bitcoin dentro un portafoglio classico 60/40, quindi azionario globale e obbligazionario core. Il punto non è scegliere la crypto “giusta”. Il punto è capire se una piccola esposizione a BTC migliora davvero il profilo rischio-rendimento o se porta dentro una volatilità che il portafoglio non era progettato per reggere. Per approfondire il contesto, leggi anche 63.000$ livello chiave Bitcoin.


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I dati del backtest: Bitcoin aumenta rendimento, ma porta dentro il suo drawdown
Cosa c'è davvero dietro la notizia
Spot o trend-based sleeve: il rischio cambia forma
La differenza tra detenere Bitcoin spot e usare una sleeve trend-based è concreta. Nel primo caso compri BTC e lo tieni. Il portafoglio partecipa ai rialzi, ma assorbe anche le fasi peggiori. Nel secondo caso, la strategia usa segnali di momentum per decidere quando stare esposta a Bitcoin e quando parcheggiare in cash. Per approfondire il contesto, leggi anche Bitcoin vicino 64.000$.
Risposta breve: lo spot massimizza la partecipazione, la sleeve cerca di migliorare la sopportabilità. Non sono strumenti equivalenti. Uno accetta la volatilità come prezzo del biglietto. L’altro tenta di filtrarla, sapendo però che ogni filtro può sbagliare timing. Per approfondire il contesto, leggi anche Bitcoin -49% dal record.
Nel backtest presentato da Mall, la sleeve trend-based ha reso la traiettoria del portafoglio più regolare e ha contenuto alcune perdite. Questo è importante perché il massimo drawdown non è solo un dato statistico. È il punto in cui molti investitori cambiano piano, vendono male o smettono di seguire la strategia. Per approfondire il contesto, leggi anche STRC 100 dollari.
Il confronto vero è questo:
- Bitcoin spot: più semplice, più trasparente, più esposto ai cicli completi di BTC.
- Sleeve trend-based: più disciplinata, potenzialmente meno dolorosa, ma dipendente da parametri e segnali.
- Portafoglio 60/40 senza BTC: meno opzionalità crypto, ma anche meno rischio di importare drawdown estremi.
Scenari possibili e rischi da non ignorare
- Definisci la perdita massima sopportabile prima di scegliere la percentuale.
- Scegli modalità di esposizione (spot vs sleeve) coerenti con governance e costi.
- Testa parametri trend su dati out-of-sample e includi costi e slippage.
- Definisci regole di ribilanciamento e comunicazione al cliente.
- Monitora drawdown e comportamento nei downmarket, non solo i rendimenti.
Scenario uno: Bitcoin continua a comportarsi come asset ad alta convessità. In quel caso anche una piccola quota dentro un 60/40 può migliorare i rendimenti complessivi. Qui lo spot funziona bene, perché non rischia di restare fuori nei movimenti più forti. Ma il prezzo da pagare resta chiaro: volatilità più alta e drawdown più profondi. Per approfondire il contesto, leggi anche USA, 288 milioni in Bitcoin ed Ethereum verso Coinbase Prime: il mercato vede una vendita,.
Scenario due: Bitcoin entra in una fase laterale o in bear market prolungato. Qui la sleeve trend-based può avere senso, perché prova a ridurre l’esposizione quando il momentum si deteriora. Non protegge da ogni perdita, ma può evitare che un portafoglio bilanciato venga trascinato troppo dentro la ciclicità crypto.
C’è poi un limite metodologico da mettere sul tavolo. I parametri della sleeve, le soglie, il periodo di osservazione del momentum, i costi di transazione e lo slippage cambiano molto il risultato finale. Senza questi dettagli, il backtest è utile come mappa concettuale, non come ricetta pronta.
Quindi quanto Bitcoin mettere in un 60/40? La risposta onesta non è un numero unico. È una sequenza di domande: quanto drawdown accetti, quanto vuoi dipendere dal ciclo crypto, quanto ti fidi di una regola quantitativa, quanto spesso sei disposto a ribilanciare.
Il prossimo segnale da monitorare non è il solito prezzo di Bitcoin. È come gli allocatori istituzionali inizieranno a impacchettarlo: spot passivo, strategie trend-following, fondi multi-asset o risk budget dedicati. Lì capiremo se BTC sta diventando davvero un pezzo di portafoglio o solo una nuova etichetta sopra la vecchia volatilità.






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